| Raccolta di sette articoli
tratti da "La settimana" che parlano della famiglia, della vita, e del percorso
spirituale della Beata. Tratto
da "La settimana" domenica 14 maggio 2000
LA PRIMA SANTA
NATA IN POLESINE
LA FAMIGLIA DI CLELIA NANETTI
La futura Beata Maria Chiara
Lannuncio dato alla nostra Chiesa diocesana di Adria-Rovigo dal
vescovo mons. Martino Gomiero della canonizzazione della martire polesana Beata Maria
Chiara Nanetti è già avvenimento di gioia, genera senso di attesa, di preghiera e di
preparazione; la data è fissata per domenica 1 ottobre 2000 a Roma; in quella circostanza
il Papa, procederà alla canonizzazione di un cospicuo numero di Martiri che offrirono la
loro vita per testimoniare Cristo nella grande nazione della Cina.
In questa schiera di martiri è inclusa anche la nostra suora Francescana
Missionaria Beata Maria Chiara Nanetti nata in questa nostra terra del Polesine nella
parrocchia di Santa Maria Maddalena il 9 gennaio 1872. E' la prima volta nella millenaria
storia della nostra chiesa diocesana che la Chiesa proclama santa una figlia di questa
terra.
La sua canonizzazione è per tutti noi sicuramente un momento
"grande" e ricco di molteplici significati per tutta la Chiesa diocesana come fu
la beatificazione avvenuta a Roma nella basilica di San Pietro il 24 novembre 1946.
Già sono in via di programmazione diverse iniziative, come ad
esempio il pellegrinaggio diocesano per il Giubileo a Roma fatto coincidere proprio con la
data della canonizzazione della Beata in modo tale da permettere ad un vasto numero di
pellegrini diocesani di essere presenti. La vita della Beata Nanetti è forse ancora poco
conosciuta soprattutto alle giovani generazioni ed è frequente sentire la domanda: chi è
la Beata Maria Chiara Nanetti? Un interrogativo ripetuto più volte in questi giorni da
molti ragazzi di scuola media invitati dai loro professori a partecipare al Concorso
proposto dal Serra Club di Rovigo dove tra i vari temi uno diceva di parlare della vita e
della testimonianza della nostra Beata.
Era una bella ragazza che alletà di ventanni dopo non poche
difficoltà da parte della famiglia lasciò la casa per il convento decisa a diventare
suora e missionaria.
Fu mandata in Cina dove a soli 28 anni fu uccisa. La Chiesa la dichiarò beata nel
1946. In questi mesi che ci separano avvenimento attraverso le da questimportante
pagina del nostro settimanale diocesano vogliamo parlare di Clelia Nanetti - era questo il
suo nome di battesimo - vogliamo far conoscere la sua vita, diffondere la sua
testimonianza e raccogliere tutto ciò che riguarda la devozione espressa nel tempo verso
la sua figura: testimonianze storiche, le immagini iconografiche che la ritraggono, le
testimonianze di chi ha seguito nella fede il suo esempio e così via. Rivolgiamo perciò
l'invito a tutti coloro che conoscono qualcosa che riguardi la Beata Nanetti di darne
notizia alla redazione del settimanale diocesano "La Settimana" viale Marconi,
n. 5 - 45100 Rovigo, oppure al Centro Missionario diocesano - Pia Unione Missionarie della
Redenzione, Via A. Speroni, n. 16 - 45100 Rovigo.
La Beata Maria Chiara Nanetti è una martire polesana proprio perché
nata in questa terra, anche se poi parte della sua vita di bambina, ragazza e
giovane, fino al suo ingresso in convento, l'ha trascorsa nella vicina terra
ferrarese dall'altra parte del grande fiume; tutti questi trasferimenti erano dovuti al
lavoro del papà di Clelia che faceva "l'agente di campagna" cioè il fattore,
mestiere umile e non molto redditizio che permetteva possibilità finanziarie limitate;
per questo motivo quando Clelia aveva circa cinque anni la famiglia si trasferisce a
Medelana di Ostellato piccolo paese situato sulla provinciale Ferrara-Comacchio, qui vi
rimane per circa sei anni per stabilirsi poi definitivamente a Francolino, paese situato a
pochi chilometri da Ferrara adagiato sulla riva destra del Po. E' in questa parrocchia che
Clelia matura la sua scelta di vita che la condurrà alla missione e al martirio avvenuto
il 9 luglio 1900 in Cina.
Santa Maria Maddalena, Medelana e Francolino sono solo alcuni dei luoghi
che custodiscono oggi testimonianze eloquenti della presenza della famiglia Nanetti e
della Beata Maria Chiara; sicuramente ci sono altri luoghi del Polesine, dei ferrarese e
di altre parti che conservano testimonianze importanti legate alla nostra Beata Maria
Chiara, considerata e venerata come propria martire anche nella vicina Chiesa ferrarese
dove la Beata ha vissuto per 17 anni in quanto considerata anche figlia spirituale della
Chiesa di Ferrara. (1 - continua).
A cura di Settimio Rigolin |